A 100 metri dall’abitazione è situato il nostro laboratorio per l’estrazione ed il confezionamento del miele.
Qui arrivano i melari colmi di miele che poi vengono intorrettati su carrellini (foto a destra).
Poi, con il rifrattometro (attrezzo che misura l’umidità del miele) si rileva tale grado. Questo varia a seconda dell’umidità presente nell’ambiente ove sono ubicati gli alveari al momento del raccolto.
In seguito vengono depositati nella camera deumidificatura, atta ad abbassare il grado di umidità naturale, portandolo così a 16 o 17 in base al tipo di miele.
Una volta raggiunto il giusto livello è pronto per essere estratto.
Uno per volta i carrellini vengono portati nel locale smielatura (foto a sinistra) per iniziare il processo di estrazione a freddo.
Inizialmente il telaino viene infilato nella disopercolatrice (macchinario appositamente creato per eliminare la cera d’opercolo) e poi inserito nello smielatore (foto a destra) .
Così via tutti gli altri, fino a riempimento degli smielatori. Questi, tramite centrifugazione,
fanno fuoriuscire il miele dalla cella e lo raccolgono sul fondo per poi essere incanalato nel primo filtro che toglie le particelle di cera più grosse.
In seguito, passando dal secondo, il miele viene depositato (tramite risucchio di una speciale pompa, nel terzo ed ultimo filtro, quello "a sacco", per poi scivolare in grandi fusti o contenitori di acciaio inox 18/10 appositi per miele. (foto a sinistra)
Terminato ciò verrà lasciato decantare per alcuni giorni e, successivamente, invasettato (foto a sinistra).
Così avviene l’estrazione a freddo del miele.



