Finita la raccolta di ogni singolo tipo di Miele, i melari vengono stivati su pallet, caricati sul camion e trasportati dai campi al magazzino della nostra Azienda Agricola.

In seguito, si depositano nella camera di deumidificazione (che si trova all’interno del nostro magazzino), dove vengono lasciati fino a quando il Miele non raggiunge il giusto grado di umidità naturale (normalmente compreso tra il 16% e il 17% in base alla tipologia), il quale viene rilevato mediante l’utilizzo del rifrattometro.

Il  processo di misurazione è molto importante in quanto il Miele, ad umidità elevate (ossia quando è troppo liquido), ha caratteristiche organolettiche scadenti: malgrado la sovrabbondanza di acqua accentui il suo profumo, la diminuzione della densità lo rende scivoloso, sfuggevole al palato e, a volte, in grado di fermentare.

i melari in magazzino
il melario con telai
il prendimiele e il refrattometro

Quando il Miele raggiunge le caratteristiche da noi ricercate, i pallet con i melari vengono man mano spostati nel locale di smielatura dove ha inizio il processo di estrazione a freddo.

I nove telaini da cui è composto il melario vengono inseriti uno ad uno nella disopercolatrice (macchinario apposito per rimuovere la cera che sigilla le celle piene di miele) e successivamente nello smielatore dove, tramite centrifuga, il Miele fuoriesce dalle celle aderendo alle pareti di acciaio per poi incanalarsi verso una vasca di decantazione.

In quest’ultima sono presenti ben 8 griglie di filtrazione atte a rimuovere le particelle di cera più grosse.

Dopodiché, mediante il risucchio di una speciale pompa, il Miele viene incanalato verso il filtro successivo per poi arrivare all’ultimo filtro chiamato “a sacco”: da qui scivola in grandi fusti o contenitori in acciaio inox 18/10 (chiamati maturatori).

La tracciabilità del prodotto inizia proprio da qui: su ogni fusto o contenitore viene indicato il numero del lotto, il quale sarà poi riportato su ogni termopacco e, in un secondo tempo, su ogni singolo vasetto.

Il miele verrà quindi lasciato decantare (maturare) per parecchi giorni, per poi essere stivato in fusti o, secondo le necessità, invasettato in barattoli di vetro.

lo smielatore

Il processo di invasettamento  può avvenire sia meccanicamente, tramite l’utilizzo di una speciale dosatrice per grandi quantità di miele, sia manualmente, per le più piccole quantità.

I vasi vengono inseriti in termopacchi e riposti su pallet per consentire il trasporto nel magazzino adiacente al punto vendita, in attesa poi di essere etichettati.

l'etichettatura automatica
l'etichettatura manuale

Anche la fase di etichettatura può essere svolta seguendo più modalità: attraverso l’utilizzo di una etichettatrice semi-automatica, oppure manualmente.

In ogni caso è necessaria la presenza di un addetto all’etichettatura per poter svolgere questi procedimenti.

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